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Psicoterapia per adulti

La psicoterapia è finalizzata alla cura del disagio o disturbo psicologico. Rispetto alla consulenza psicologica mira ad un cambiamento più vasto e duraturo e si caratterizza per la possibilità di un lavoro più profondo.
In assenza di sintomi o disturbi specifici, può avere come fine la conoscenza di sé e il conseguimento di una maggiore efficacia ed armonia con se stessi e nei rapporti con gli altri.
La psicoterapia risponde ad un bisogno profondo di ascolto, cura e cambiamento.
E’ utile all’individuo nel momento in cui durante il proprio percorso di vita attraversa un momento di crisi che gli crea malessere e da cui non riesce ad uscirne. Il disagio a volte puo manifestarsi attraverso sintomi psicologici: ansia, tristezza, attacco di panico, ecc o sintomi fisici: emicranie, insonnia, gastrite, fibromialgia, ecc. non attribuibili a cause organiche. Tali sintomi permettono di accorgersi che c’è un malessere psicologico che va individuato e affrontato.
L’obiettivo consiste nella riduzione del disagio, nell’aumento dei gradi di libertà individuali e nella possibilità di sperimentare nuove modalità comportamentali e relazionali più funzionali.
La “stanza della terapia” allora diviene luogo che accoglie, contiene, sostiene e promuove un buon benessere psicofisico.

Psicoterapia per la coppia

Quando si ha a che fare con le problematiche della coppia è difficile parlare di patologia. Infatti, escludendo i casi in cui il disagio sia primariamente legato ad un vero e proprio disturbo mentale di uno dei partner, spesso i problemi sono dovuti ad una mancata o disfunzionale comunicazione. In tutti questi casi il compito dello Psicologo è quello di far emergere gli stili comunicativi dei partner, istruirli riguardo quelli più funzionali e far sì che, sia durante la seduta, sia nella vita quotidiana, possano essere sperimentati.
La terapia di coppia si propone di aiutare i due partner a chiarire le difficoltà di interazione e ad acquisire nuove modalità relazionali che promuovano il cambiamento e il benessere all’interno del legame. Essa permette ai partner di superare i momenti critici, trovando insieme una comune chiave di lettura per valutare ed affrontare in maniera diversa i problemi.
La cultura e la famiglia di origine rivestono un ruolo importante rispetto il vissuto, da parte di ognuno dei partner, della relazione. Frank Dattilio (2010) ritiene esista un legame tra lo stile di attaccamento acquisito durante i primi anni di vita e il modo di vivere la relazione amorosa. Bartholomew e Horowitz (1991) identificano quattro stili di attaccamento adulto: sicuro, preoccupato, ansioso-evitante e distanziante.

Baucom e Epstein (1990) hanno elaborato una classificazione dei contenuti cognitivi che frequentemente emergono nelle relazioni in crisi:

• attenzione selettiva (prestare attenzione solo ad alcuni aspetti della relazione tralasciandone altri)
• attribuzioni (inferenze sui fattori che hanno influenzato le azioni del partner)
• aspettative (anticipazioni “avventate” riguardo la relazione)
• assunzioni (credenze riguardo alle caratteristiche generali delle persone e delle relazioni)
• doverizzazioni (credenze rispetto le caratteristiche che le persone dovrebbero avere)

In ogni caso è compito dello Psicologo far emergere la tipologia di attaccamento e/o contenuti cognitivi di entrambi i partner e farli riflettere a riguardo, facilitando la “messa in discussione” di comportamenti da sempre dati per scontati, sebbene controproducenti.

Condizione comunque necessaria affinché un rapporto di coppia sia soddisfacente ed un eventuale intervento psicologico possa avere successo, è la presenza di un condiviso orizzonte d’attesa da parte dei partner. E’ infatti importante che entrambi abbiano il desiderio di stare assieme e di affrontare le difficoltà; è fondamentale che i loro obiettivi, per quanto diversi, convergano verso un’unica finalità.

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